
Il fatitico giorno del concerto degli horrors è già arrivato e passato e ora non mi restano che bei ricordi, la solita depressione post-concerto e diverse foto venute male...
Le aspettative erano tante, finalmente avrei visto gli horrors!
Ad aprire la serata ci hanno pensato i Gliss, band di Los Angeles composta da tre elementi Martin, David e Victoria. Non li conoscevo e sicuro non sono diventata una loro fan l'altra sera: li ho trovati estremamente noiosi nonostati i continui cambi postazione e strumento, non mi è rimasta impressa nessuna delle loro canzoni, in più esteticamente mi ricordavano eccessivamente il mio gruppo preferito, ovvero i JJ72, e non so perchè la cosa mi irritava notevolmente.
Finalmente finiscono la loro esibizione, la donzella si riprende la borsa che si era portata chissà perchè sul palco ed escono.
Dopo una lunga attesa (o almeno questa è l'impressione che ho avuto io) salgono sul palco Joe, Joshua, Rhys e Tom, si posizionano e parte l'intro di Mirror's Image. Bellissimo Rhys immobile in posizione soldatino ( foto ) che attende il momento giusto per iniziare a suonare. Finalmente entra sul palco Faris ed il concerto ha veramente inizio. Subito dopo mirror's image come da cd viene proposta Three Decades in cui Rhys ci regala le sue migliori mosse denzereccie facendomi scoprire una ballabilità della canzone che neanche immaginavo. Dopo questa canzone i miei ricordi di scaletta diventano abbastanza confusi; credo che siano state fatte Primary colours, I Can't Control Myself, New Ice Age, Scarlet Fields, I Only Think Of You, Whole New Way, Who Can Say, Sea Within A Sea. Nell'encore la cover dei suicide Ghost Rider seguita da Count in Five, Sheena Is a Parasite e si è concluso con Gloves.
I loro live si sono notevolmente calmati rispetto il passato e anche loro tengono il palco in modo leggermente più composto: Faris continua ad avvinghiarsi al microfono, a salire sulle spie, interagire in modo non proprio benevolo con il pubblico delle prime file (se lo ricorderà bene il ragazzo in seconda fila che si è preso uno schiaffo), Joshua mantiene il suo stile ricurvo con camminata nevrotica avanti e indietro e con il viso nascosto dai capelli per suonare, Rhys persevera con i sui ballettini, anzi ora che il basso gli da molta più possibilità di movimento la situazione è "peggiorata", ma tutto mi è apparso molto più ordinato e calmo rispetto a quando li vidi a Reading nel 2007 in cui mezzo palco venne smontanto per il divertimento del frontman.
Bisogna ammettere che non sono per nulla obbiettiva sul live di venerdì scorso, quando mi piace un gruppo questo può eseguire la vecchia fattoria a suon di rutti che per me sempre è tutto bello.
Primary colours mi ha esaltato tantissimo, a New Ice Age anche specialmente per la botta di adrenalina che ha portato assieme a I Can't Control Myself, Whole New Way è proprio caruccia specialmente live, e su Who Can Say ormai non capivo più nulla, anche se avrei tagliato volentieri le mani a chi faceva il solito clap clap-clap durante il momento di maggior pathos del bridge.
Poi è stato il momento del bis in cui mi ero già preparata psicologiamente alla morte che poi non è arrivata. La cover non mi ha esaltato particolarmente, se non per il fatto di avere Spider and the Flies proprio davanti a me, poi è stato un crescendo di delusione con i tre pezzi di Strange House. Mi aspettavo una botta di energia assurda invece è stato tutto il contrario...Pezzi suonati in modo scarico, loro notevolemente distanti da come li eseguivano ed interpretavano 2 anni fa e pubblico eccessivamente calmo (questo è stato un bene però).
Cosa degna di nota sono gli orrendi mocassini di Rhys(foto) e lo stile "pigia uva" che ha Joshua nel ballare sulla musica anni 80 che il locale ha proposto finito il concerto.
Ecco alcune foto
Gliss

Faris

Rhys

Tom

Due video della serata
Primary Colours
Sea Within a Sea
