Eccomi ad iniziare a scrivere su un blog, proprio io che ho sempre odiato mettere per iscritto i miei pensieri. Ma c'è aria di cambiamenti quindi perchè non assecondarli?!
"Could it be the start of something?
Could it be the end of a phase?
Could it be the start of the future?"
E con questa citazione tratta da The Good Old Days passo a parlare dei miei ascolti di oggi ovvero i The Lodger con il loro album Life is Sweet.
La vita è dolce, così come questo cd! Non mi viene proprio un'altra parola per descrivere questo album se non DOLCE. I testi descrivono sogni infranti ma anche un ottimismo senza speranza tutto accompagnato da melodie a tratti malinconiche, mai tristi, alternati a pezzi catchy.
L'ascolto scorre liscio e la mente inizia a viaggiare, lasciandomi dentro quella strana sensazione paragonabile a quella di un bel ricordo ormai andato, che pian piano si sta dissolvendo nonostante non lo si voglia perdere.
Tra le canzoni degne di nota c'è sicuramente la già citata "The Good Old Days" con la sua chitarra "aguzza" dal ritmo disco-funk e con una linea di basso che se entra in testa non esce più, non posso non menzionare "Falling Down" che con i verse "It's a cruel, cruel, world you're a cruel, cruel, girl But sublime" riassume un po' tutto l'album, "The Conversation" e "A Hero’s Welcome".
Concludendo Life is Sweet è un bel album pop, che anche dopo diversi ascolti non stanca e da un paio di anni ormai mi accompagna nei miei viaggi in treno (la durata dell'intero album si adatta perfettamente alla tratta Modena-Bologna).
giovedì 15 ottobre 2009
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