ed ora la classifica delle classifiche, quella degli album per me più significativi di questo decennio, quelli che in bene o male hanno influenzato la mia vita.
Per ogni anno riporto i 3 più significativi, del primo di ogni anno, che normalmente è quello che in quel periodo girava di più nel mio lettore cd spiegherò brevemente anche il motivo.
2000:
JJ72 – JJ72 : Ovvero il primo lavoro del mio gruppo preferito. Sono stati la mia scoperta del decennio, da allora sono follemente innamorata della voce di Mark, mi hanno aiutato in tutti i periodi più tristi e quando si sono sciolti ho pianto per un intero pomeriggio.
Placebo – Black Market Music
Papa Roach - Infest
2001:
Ash – Free all Angels : Album con cui ho scoperto gli Ash e da cui è iniziata la mia infatuazione per loro.
Starsailor – Love is Here
Smashing Pumpkins – Rotten Apples + Judas 'O
2002:
La Sintesi – Un Curioso Caso : Unico album italiano in classifica e probabilmente sono tra i pochi italiani che salverei, peccato che anche loro oggi non esistano in più. Inoltre in questo album è contenuta "il faro nella notte" ovvero la descrizione di me stessa musicata.
JJ72 - I to Sky
The Libertines – Up The Bracket *
2003:
White Stripes – Elephant: Prima che il popopo dei mondiali mi distruggesse Seven Nation Army per me quello era uno dei migliori brani degli ultimi anni, così come tutto l'album che ormai ho disintegrato.
The New Pornographers - Electric Version **
Kings Of Leon - Youth and Young Manhood *
2004:
Franz Ferdinand - Franz Ferdinand : Il gruppo che mi ha salvato dall'apatia musicale che vivevo in quel periodo, nulla mi appassionava. E da quel momento è iniziata la mia ossessione per kapranos e soci.
The Killers – Hot Fuss
The Libertines – The libertines
2005:
The Chalets - Check In : L'ho sempre trovato geniale nella sua stupidità e banalità...
Franz Ferdinand – YCHISMB…WFF
Art Brut – Bang, Bang Rock&Roll
2006:
Arctic Monkeys - Whatever people say I am, that’s what I’m not : Li odiavo, il disco lo trovavo discreto poi li ho visti a Nonantola e da allora mi sono follemente innamorata di Turner & Co.
The Long Blondes – Someone to Drive you home
Sons and Daughters - The Repulsion Box
2007:
Klaxons – Myth of the near future : "hey...we will come if you want us. how much do you want us? xxx" una delle mail scambiate con loro a settembre 2006. Atlantis To Interzone era la cosa che più mi aveva esaltato nell'estate 2006 e finalmente l'anno dopo era uscito il loro album, e sono venuti finalmente in Italia, solo per me (e lasciatemelo credere) :P
Kings Of Leon – Because of the times
The Horrors – Strange House
2008:
The Spinto Band - Moonwink : Uno dei gruppi più divertenti mai ascoltati e visti. Spesso mi trovo a canticchiare il ritornello di later on senza neanche rendermene conto.
Vampire Weekend - Vampire Weekend
Last Shadow Pupperts - The Age of the Understatement
2009:
The Horrors - Primary Colours : cambio di stile rispetto a strange house ma il risultato non fa affatto rimpiangere i vecchi horrors.
e dopo due post semi seri ecco quello più in fede-style.
Perchè non riassumere in un post tutte le mie infatuazioni impossibili del 2009?! Almeno mi rendo come di come la mia mente si sia fermata a 14 anni.
Mi sembra giusto dividere le infatuazioni in due categorie: - vecchie glorie tornate a galla - nuove reclute.
categoria Vecchie Glorie: 1) al posto numero uno va sicuramente Rhys Webb, o anche noto come Spider Webb. Rhys è il bassista-organista degli Horrors e ha in se tutte le caratteristiche del mio ragazzo ideale: alto, magro al limite dell'anoressia, effeminato e suona sia basso che tastiere.
2) Carl Barat: ovvero l'uomo dei miei sogni! Averlo a pochi cm da me e non riuscire a dirgli niente di sensato e soprattutto comprensibile per lui in inglese è stata tra le cose più frustranti dell'anno. Carletto è Carletto, c'è poco da fare.
3) Brian Molko colui che ha fortemente influenzato i miei gusti in fatto di uomini. Da quando ho 14 anni sono infatuata di lui e ci posso fare poco.
Nuove reclute: 1) Scott Rinning, il cantante dei cinematics. Ha tentato di uccidermi ma non mi interessa, al loro concerto di Bologna ero totalmente rapita da lui oltre che in completa adorazione. Peccato non averlo beccato finito il concerto :(
2) Thomas Hughes, voce e basso degli Spinto Le sue maniglie dell'amore mi hanno letteralmente stragato, sebbene lui non corrisponda alla tipologia di ragazzo descritta prima che normalmente mi piace.
3) Chris Edmonds, tasti dei Red Light Company. Che dire è proprio un bel bimbo secondo i miei malsani canoni estetici .
4) Steve Forrest , batterista dei Placebo. Questo è il primo batterista che in vita mia trovo carino, e la cosa è quasi destabilizzante per me! Che stia uscendo dalla maledizione del Tasti/bassman?!
In ordine cronologico dato che per una serie di motivi non riesco a classificarli diversamente.
1) The Spinto Band : 7 marzo @ Covo. Suonano bene e divertono, come possono non piacere?! Brown Boxes
2) Cristina D'Avena + Gem Boy : 30 aprile @ Estragon La prima volta è sempre la migliore, che divertita! Baby I love you
3) Carl Barât : 20 giugno @ Thermos (Ancona) Uno dei miei idoli, nonchè uomo ideale, a pochi metri di me a cantare alcuni degli indie-anthems di questi anni 2000 Can't Stand Me Now
4) The Cinematics : 2 ottobre @ Covo Scott ha tentato d'uccidermi ma ormai ero già cotta a puntino di lui e la cosa non mi ha infastidito. Maybe Someday
5) The Horrors : 20 novembre @ Bronson (Ravenna) Delusione sui pezzi di Strange House, ma il nuovo album dal vivo fa venire i brividi, specialmente Scarlet Fields Primary Colours
6) Placebo : 29 novembre @ Casalecchio di Reno Molko così in forma non lo avevo mai visto! Infra-Red
7) Franz Ferdinand : 7 dicembre @ Torino A marzo finalmente li ho avvicinati, ma il concerto di torino ha regalato molte più emozioni che quello di Bologna. Non avevo mai visto Alex interagire tanto con le prime file. Can't Stop Feeling
Siamo ormai giunti a fine anno e come sempre ci si trova a fare bilanci, propositi per l'anno successivo e classifiche. L'anno scorso ero riuscita a ridurre la canzoni significative a 5 quest'anno non so perchè la cosa mi è impossibile. Quindi procederò ad elencarle nell'ordine più casuale possibile, non sono riuscita neanche a classificarle per importanza o gradimento. Ed ecco il mio elenco:
-New Mexico - The Cinematics video Ogni tanto divento "umana" anch'io e desidero come ogni ragazza di questo mondo trovare qualcuno che mi dedichi una canzone che dica "io abbaterei una foresta per te, per costruire una barca e attraversare il mare, e attraverso il vento e attraverso la pioggia io navigherei per essere li, per abbraciarti se tu abbraccierai me", se poi fosse lo stesso Scott che la canta, sarebbe ancora meglio!
-Who Can Say - The Horrors video ero molto combattuta tra questa, Primary Colours e Scarlet Fields. Ha vinto Who Can Say semplicemente per i sentimenti che mi ha risvegliato la canzone precedente. Questa è una delle più belle canzoni per venire smollata.
- Cornerstone - Arctic Monkeys.video Questa al primo ascolto era stata eletta la canzone dell'autunno 2009, ovvero quella perfetta da ascoltare in auto di notte tra la nebbia tornando a casa. Peccato che la nebbia non si sia quasi vista nei mesi scorsi, ma la canzone rimane bellissima.
- Bite Hard - Franz Ferdinand. video L'infatuazione per questa canzone era già nata a ferrara nel luglio 2008, aumentata a novembre dello stesso anno dopo il concerto a Milano, ma essendo ufficialmente uscita nel 2009 e avendomi accompaganto per tutto l'anno non posso non citarla.
- Ashtray Heart - Placebo.video Anche qui la scelta è stata dura, alla fine ho optato per questa dei placebo per il suo potere di "tormentone": da quando ho comprato ed ascoltato il cd mi ritrovo a canticchiare "Mi cenicero, mi cenicero mi corazón de cenicero" spesso e volentieri.
- New In Town - Little Bootsvideo A mio parere Little Boots è una delle migliori scoperte di questo 2009. Lei mi piace troppo e quando sento questa o altre canzoni non ce la faccio a non ballicchiare.
- Arts & Crafts - Red Light Company.video Erano tra gli artisti da tenere d'occhio nel 2009. Finalmente è uscito il loro cd e li ho visti live direi che hanno confermato tutte le mie aspettative. Probabilmente questa è una delle canzoni con cui ho rotto di più le scatole in casa cantandola (o per meglio dire stonando) a squarciagola.
- Daniel - The Rumble Strips.video Gruppo di cui attendevo da tempo il secondo album e conseguente tour. Rispetto le mie aspettative il disco è stato un po' una delusione e non sono riuscita ancora a vederli live, spero di rifarmi il 6 marzo 2010.
- To Lose My Life - White Liesvideo Colonna sonora dell'estate 2009. Credo che fosse trasmessa un po' ovunque assieme a Farewell To The Fairground. Ho scelto di mettere questa per il flusso di ricordi che attiva ma la migliore dell'album per me rimane sempre e comunque A place to hide
- We Were Aborted - The Cribsvideo I bovini in una mia classifica?! ebbene si, quest'anno ho iniziato ad apprezzarli. Poi questa canzone ha un'intro che mi esalta tantissimo, mi ricorda i miei ascolti punkeggianti d'adolescente, mentre il ritornello è da urlare a squarcia gola ad un loro concerto, peccato che per ora snobbino l'Italia.
- Rubber & Meat - Kissogramvideo Una delle canzoni più danzereccie (per i miei gusti malati) di questo anno.
-Love Is a Boat And We're Sinking - Dinosaur Pile-Upvideo Penso di essere tra le poche persone al mondo che apprezzano questa canzone, e la cosa mi rende abbastanza fiera dei miei gusti di cacca!
Poi mi sento obbligata a citare anche:
- Rap Das Armas o meglio nota come Parapapapa video Un altro pezzo della colonna sonora di quest'estate a Villasimius o nelle ultime serate d'estate Baluardo-Dogali
I Concerto for Constantine sono 3 dublinesi: il cantante e chitarrista Mark Greaney (frontman e songwriter dei jj72), il bassista Gavin Fox (Turn, Idlewild e Vega 4) e il batterista Binzer (The Frames, BellX1, e Halite; ha anche suonato la batteria per Mundy and My Brightest Diamond).
Nell'estate del 2007 Mark e Gavin si sono trovati contemporaneamente senza band. Loro avevano, in anni di conoscenza, parlato sporadicamente come appassionatamente di formare una rock band a tre elementi. Era guinto il momento di agire. La prima, ed unica, persona da essere cercata per i doveri da batterista era Binzer. Lui era stato indicato come "il Jimmy Chamberlain irlandese".
Una prova è avvenuta ad agosto 2007. E' stata cruda. E' stata viscerale. E, avendo fatto diversi concerti nella decade passata, capirono subito che la cosa funzionava. Brividi lungo la schiena, cuori che battevano veloci e orecchie che facevano male. Un bellissiomo tuono era nato. Come individui, l'esperienza e il talento è impressionante. Come una band,è colossale. Questi tre uomini all'apice della loro carriera, suonando la musica che loro hanno sempre voluto suonare.
Dalla loro formazione hanno fatto qualche data in giro per l'Irlanda ed UK e il 9 febbraio hanno anche aperto agli Smashing Pumpkins nella data di Dublino e il giorno successivo a Belfast. A novembre hanno finito di incidere un E.P. ed in attesa che qualche casa discografica lo distribuisca l'hanno caricato su myspace dove è possibile ascoltarlo.
Ormai è giunto il momento di parlare del mio gruppo preferito: i JJ72 (1995-2006)
Chi sono i JJ72?
Il gruppo nasce nei tardi anni 90 con il cantante e frontman Mark Greaney e il batterista Fergal Matthews ancora ai tempi in cui entrambi frequentavano la scuola di gesuiti Belvedere College a Dublino. Greaney, che da bambino prese lezioni di musica classica per diversi anni, sin dagli inizi risulta la figura dominante: egli scrive infatti molte delle canzoni ed è lui principalmente a rispondere alle interviste. Successivamente viene reclutata come bassista Hilary Woods, così da completare il trio. Nonostante Hilary avesse pochissima esperienza al basso, era già ballerina e attrice teatrale e la successiva elezione a Sexiest Woman in Rock da parte di Melody Maker, il primo magazine britannico di musica nella storia, ha contribuito a giocare a favore dell'immagine pubblica della band. Il gruppo comincia così a suonare e farsi conoscere per l'Irlanda, mentre terminati gli studi si trasferisce a Londra per poter avere accesso ad un pubblico più ampio e variegato; alle prime apparizioni di Londra assistono anche Graham Coxon (Blur), James Dean Bradfield (Manic Street Preachers) e Ian Brodie (Lightning Seeds). I JJ72 pubblicano poi un demo della canzone October Swimmer (la canzone che sarà uno dei loro maggiori successi) e riescono infine a firmare un contratto discografico con la Lakota Records (Sony).
L'album di debutto omonimo, JJ72, esce nell'autunno del 2000 ed è un successo sia commerciale, sia della critica. In Irlanda e nel Regno Unito vengono vendute più di 500 000 copie, mentre in Europa, Stati Uniti e Giappone partono tour promozionali. Nel 2001 i JJ72 partecipano come band di supporto al tour degli U2 e successivamente a quello dei Manic Street Preachers. I singoli estratti sono Snow, October Swimmer, Long Way South, Oxygen e Algeria. Le melodie semplici e le sonorità piuttosto uniformi che caratterizzano questo primo album sembrano essere proprio il punto forte delle canzoni: i singoli entrano tutti nelle classifiche irlandesi e britanniche, sarà però Snow che riuscirà ad entrare nella top 30 dei singoli più venduti. October Swimmer compare inoltre nella colonna sonora del film tedesco Wie Feuer und Flamme. Le influenze di questo primo lavoro sono, a detta del gruppo, da ricercarsi soprattutto in Ian Curtis dei Joy Division, da sempre preso a modello, oltre agli Smashing Pumpkins, i Suede, i Placebo e i Manic Street Preachers, verso i quali si orientano le canzoni più pop del gruppo.
Il secondo album, I To Sky, esce ad ottobre 2002 ed entra nella top 5 delle classifiche irlandesi e nella top 20 delle classifiche britanniche. L'album viene prodotto da Flood e mixato da Alan Moulder. Rispetto al precedente, I to Sky presenta sonorità più variegate, frutto dell'esperienza accumulata durante gli anni del debutto; ne risulta per certi lati un disco più tranquillo, per altri invece più duro e dai suoni più marcati. Un'altra particolarità di questo album è il ruolo importante della simbologia religiosa. Assieme alle allusioni presenti nei testi, troviamo anche nell'artwork del disco diversi riferimenti e simboli cristiani vicino ad ogni titolo. Greaney ha tuttavia dichiarato che il gruppo non si considera religioso in senso stretto. Si tratta a suo dire di una certa sensazione che si può raggiungere o esprimere attraverso un simbolo o un rito religioso, qualcosa di paragonabile a ciò che si può raggiungere attraverso la musica. I singoli estratti da questo secondo album sono Formulae e Always and Forever. Nonostante i singoli vengano ben accolti anche dalla critica, quest'ultima si dimostra tuttavia più severa nei confronti dell'album, che spesso viene giudicato non all'altezza delle capacità musicali del gruppo. Le canzoni entrano comunque nella top 40 dei singoli più venduti in Irlanda e Gran Bretagna e sono ben accolti dal pubblico. Rispetto al precedente, le vendite di I to Sky sono nettamente più basse, tuttavia l'album riesce ad entrare nella top 5 degli album più venduti in Irlanda e nella top 10 in Gran Bretagna.
A marzo 2003 la bassista Hilary Woods lascia il gruppo per seguire altre strade, mentre Greaney e Matthews reclutano la canadese Sarah Fox come sostituta.
Dopo due anni di silenzio, a maggio 2005 il gruppo parte per un tour e viene rilasciato il singolo She's gone in versione vinile. A seguire ad agosto 2005 esce il singolo Coming Home e raggiunge la posizione 52 nella classifica dei singoli britannica. A settembre dello stesso anno parte un altro mini tour, durante il quale Mark Greaney esprime la propria perplessità e irritazione riguardo voci sull'uscita del successivo album. L'album, a detta del gruppo già ultimato, sarebbe dovuto uscire nel 2005, nonostante le numerose dispute con l'etichetta discografica Lakota Records e Columbia Records/Sony. La Columbia Records decide infine di non pubblicare il terzo album, a seguito del modesto piazzamento del secondo singolo nelle classifiche britanniche.
Il 22 giugno 2006 i JJ72 rilasciano un comunicato stampa in cui annunciano lo scioglimento del gruppo dopo undici anni.
After 11 years and two critically acclaimed albums which have sold in excess of 650k worldwide spawning a series of UK and Ireland chart hit singles including Snow, October Swimmer & Oxygen JJ72 have announced they are to split up with immediate effect due to record company issues. Mark Greaney is currently in the studio working on a new project with more details to be announced shortly.
Statement from JJ72 Reader, we are to let thee know, JJ72's body only lies below; For could the grave JJ's soul comprise,
Earth would be richer than the skies. JJ72 was born during an Easter many seasons ago; today it dies on the cusp of midsummer eleven years later.
Mark Greaney, Fergal Matthews & Sarah Fox wish to express their deepest and darkest gratitude to all of those with impeccable taste who helped and supported the band.
"We remember everything, from mechanical birds in Japan to angels in arid Arizona, from broken bones and Berlin birthdays to predatory Portsmouth spiders. For those who disliked and perhaps despised (gasp) JJ72, thank you - how did beautiful photographs exist without a negative?!
We crafted two monuments of magnificence for the future aural pleasure and pain of all would be JJ believers and doubters....and for those who care not for the passing of the petulant yet powerful pup....shame on you! Thank you to Hilary Woods for being a dazzling damsel and thank you to all who played music in/with the band. You know who you are."
JJ72 decided it was the end as it did not want to undermine its achievements by continuing a ridiculous argument with a label that would not be able to support the release and touring of the third JJ opus - a label who lost funding from Sony/BMG some time ago.
Visto la mia ormai nota pigrizia ho spudoratamente copiato l'articolo su Wikipedia che li riguardava, penso che riassuma in modo corretto tutta la loro storia.
Ora Mark è coinvolto nel suo nuovo progetto Concerto for Constantine, di cui penso che parlerò nel prossimo post, Sarah dovrebbe suonare il basso nei Luther mentre di Fergal e Hilary non si hanno più notizie.
Come è iniziato il mio amore per i JJ72? Mi ricordo ancora il momento in cui è scattata l'infatuazione per loro. Stavo facendo zapping quando sono capitata su mtv soffermandomici dato che c'era una canzone che all'epoca mi piaceva. Finita questa inizia il video di Snow, mi soffermo a guardarlo incuriosita dal titolo ma soprattutto dal nome della band e rimango totalmente stregata dalla voce di Mark. Appena finito il video mi appunto il nome sul foglietto per approffondire in un secondo momento la loro conoscenza. Chissà come perdo questo promemoria. Qualche giorno dopo ascoltando radio Antenna Uno Rockstation (a cui sarò sempre infinitamente grata per ciò) passano Snow, consigliando il loro cd. Stavolta mi risegno il nome e vado pochi giorni dopo da Peeker Sound a comprarlo. Non so se fosse vero o meno ma il commesso mi dice "l'abbiamo giusto finito, dobbiamo mandarlo a prendere, ci sarà da aspettare!". Sinceramente ancora oggi faccio fatica a credere che qualcuno oltre a me abbia comprato JJ72 sebbene Modena penso sia la città con maggiore numero di fans in Italia, ovvero 3! Dopo aver ascoltato per intero il cd rimango impressionata dalla voce di Mark, al primo ascolto pensavo che alcuni pezzi fossero cantati da Hilary, ma già al secondo capisco che è lui che riesce a raggiungere quelle note così alte, lasciando questa povera ragazza stonata del tutto affascinata. Quel cd nei mesi successivi viene completamente usurato a forza di essere ascoltato o anche imprestato, dovevo fare conoscere a tutti la mia scoperta! Viene eletto come "il mio anestetico personale" visto la sua capacità di alienarmi totalmente da quello che mi sta attorno durante il suo ascolto, non facendomi più pensare a nulla di ciò che mi angoscia. Nel 2001 vengono in Italia in tour con i Muse e suonano al Velvet a Rimini, ma vista la mia giovane erà non mi viene permesso andarci. Finalmente nel 2002 esce il nuovo album che attendevo come una matta. L'uscita era prevista per i primi giorni di ottobre. La settimana prima ero in Uk con la scuola e i mille articoli che uscivano sui giornali facevano crescere ogni giorno di più la mia curiosità. Arriva il giorno dell'uscita in Italia, ero convinta di dover faticare come una matta per trovarlo ed invece è nello scaffale del GrandEmilia...e la cosa mi sconvolse parecchio. Riguardo il secondo album devo ammettere che all'epoca mi piacque meno, anche se negli ultimi anni l'ho molto rivalutato, specialmente pezzi come City. Poi silenzio, sui forum leggo di album pronto ma che non esce, di problemi con case discografiche ecc ecc. In primavera del 2005 fanno uscire She is gone, pochi mesi dopo Coming Home e le speranze del terzo album aumentano per poi essere distrutte a giugno 2006 . Per fortuna tramire internet, ebay, regali di amici e suggerimenti di altri fans si riesce a ricreare quasi per intero il fatitico terzo album che avrebbe contenuto canzoni per me veramente carucce, come Radio.
Dato che mi sono già prolungata eccessivamente a parlare di loro concludo postando il video di una loro canzone. Non metto Snow dato che ho già rotto sui vari social network in questi giorni con questa canzone per via della nevicata di venerdì.
Sesto concerto dei franz e ancora mi vengono i brividi. Per certi aspetti questo è stato uno dei live che mi è piaciuto di più!
Alex nel pomeriggio aveva scritto su Twitter : “If anyone's coming to our Italian shows, make sure you get down early to see the Phenomenal Handclap Band.” Sarà, ma a me questi fenomenali batti-mani non sono piaciuti affatto, per tutto il tempo pensavo e dicevo “rivoglio quei bovini dei cribs” “rivoglio i cribs!!! Almeno loro erano divertenti anche se inascoltabili”.
Dopo un lungo cambio palco e dopo che le mie orecchie avevano subito un'immensa violenza con quei suoni “grrrrrrrrr grrrrrrrr” che rimbombavano anche nella cassa toracica emessi dalle casse, sono saliti sul palco i franz.
Tempo di veder i favolosi quattro entrare, commentare il baffetto osceno di Alex, parte Bite Hard e nella mia testa c'è il pensiero “ok, mi godo l'intro, faccio le foto che devo fare ora e poi che morte sia!” e infatti così è stato! Su “are you happier now?” i miei piedi smettono di toccare a terra e perdo di vista le compagne di concerto, trovandomi più o meno sotto ad Alex. Subito dopo viene sparata Matinèe e io, all'ennesima gomitata in faccia, decido di abbandonare il campo di battaglia e ritirarmi sugli spalti, da li in poi mi sono goduta tutto il concerto sulle scale saltando, ballando, cantando e rischiando di cadere giù dal gradino fino alla fine!
Guardando le scalette degli ultimi concerti sapevo più o meno cosa aspettarmi come novità: avevo visto che era stata introdotta Live Alone per mio sommo piacere (prima di sentirla) e poi ogni concerto si giocava 3 bonus. La nostra prima canzone fuori scaletta base è stata Tell her tonight in cui Nick si è scatenato saltando come un grillo per tutto il palco! Poco dopo abbiamo avuto il piacere (o dispiacere?!) di sentire Live Alone dal vivo. Le aspettative che avevo erano alte, è una delle mie preferite dell'album ma in questa versione ri-arrangiata per il live proprio non mi piace. Carina l'intro lenta stile Bite Hard ma poi senza la base dance perde tutto il suo fascino, in più il bridge è stato modificato e il colloquio con il taxi driver è stato cambiato con non so quali farfugliamenti.
Solito delirio se pezzi tradizionali tipo Do You Want To (cit.“and then we are at torino party” ), Take Me Out, The Fallen (che continuo a non apprezzare e preferirei a suo posto una This Boy o I'm Your Villain) e Michael.
This fire è stata proposta a metà scaletta facendomi temere una fine prematura del concerto ma, proprio durante questo pezzo, credo che la carica del concerto abbia raggiunto in culmine tanto che stavo per cantare “these franz are out of control they are gonna burn this city”.
Merita di essere menzionata anche Can't stop feeling non tanto come canzone o per esecuzione di questa ma per i ballettini osceni di Alex! Per chi non ha visto la scena basti pensare di allungare a tutta la canzone il balletto che nel video fa su “you leave me dancing alone” e avrà un'idea della performance, ero piegata in due dal ridere!
40ft sempre bellissima e Outsiders da fare strappare i capelli! Diversamente dagli altri live che ho visto in passato non si rintanano a suonare tutti la batteria di Paul ma ne viene montata una per l'occasione al posto di Bob ben illuminata in cui si dispongono tutti e 4 in fila e fanno la solita coda.
Arriva l'encore, sale da solo sul palco Alex e inizia a cantare Walk away e pian piano rientrano tutti seguendolo, poi arriva il momento dei rimanenti bonus!
Bonus 2: All my friends...che schifo! Ma dico, loro non erano quelli contrari a fare ai loro concerti le cover?! A sto punto avrei preferito una Womanizer...e poi qualcuno mi spieghi cosa abbiamo fatto di male noi italiani per meritarci una cover quando a Parigi e a Berlino a suo posto hanno fatto Van Tango?! Capisco che il tiranno Alex permetta a Nick di cantare una sola canzone per concerto ma dato che in tell her tonight si alternano potevano regalarci anche a noi questa bellissima perla del passato.
Bonus 3: Dardi di piacere!!!! Finalmente torna a fare parte della setlist! Mi sa fatica ammetterlo ma l'ho trovata debole rispetto le altre canzoni, anche se ho provato un'immensa gioia a tornare ad urlare “ich heiße superfantastisch! ich trinke schampus mit lachsfisch!ich heiße su-per-fan-tas-tisch!”.
E come se nulla fosse arriva Lucid Dreams a chiudere in concerto: come sempre adoro la prima parte della canzone demo-style, la coda mi viene a noia dopo 40 secondi ma ho adorato l'uscita, in cui uno alla volta se ne vanno dando anche a Bob e Paul il loro minuto di assolo. (Mai mi sarei immaginata Bob che ballicchia davanti alle spie!)
Commenti generali sul gruppo:
Alex : inguardabile con quei baffetti e mentre balla su can't stop feeling ma gran trascinatore. Ha interagito tantissimo con le prime file, cosa che mai gli avevo visto fare prima quando ero io li davanti , allungando il microfono, andando a ballare oltre le spie. In più come non citare il bellissimo discorso preparato per l'occasione nel suo solito italiano totalmente errato?!
E i testi?! Michael è un caso perso in partenza, ma stavolta ha anche invertito delle strofe in Outsiders e ha sbagliato anche in altre canzoni che ora non ricordo...
Nick: povero, bisogna nutrirlo un po' di più, l'ho visto troppo dimagrito. Sorvolando su ciò, non è stato fermo un secondo, zompettando come solo lui sa fare. Carinissimo quando, dopo le prime canzoni, allunga una bottiglia d'acqua a qualcuno sofferente delle prime file, assicurandosi che tale bottiglia arrivasse a destinazione!
Paul: solita colonna ritmica portante e carino l'assolo iniziale su this fire.
Bob: vederlo scatenato al centro palco durante i “saluti” finali mi ha dato un'immensa gioia, finalmente anche lui ha i suoi momenti di gloria!
Unica cosa mi sarebbe piaciuto avere in scaletta del nuovo album Turn It On che era una delle canzoni che più mi avevano divertito al concerto di Bologna, ma non mi lamento, è tornata Darts of pleasure e questo mi basta!
Set list (come me la ricordo, quindi non seria)
Bite Hard The Dark Of The Matinée No You Girls Tell Her Tonight Do You Want To Live Alone Michael Can't Stop Feeling Take Me Out What She Came For The Fallen This Fire Ulysses 40' Outsiders ----- Walk Away All My Friends Darts Of Pleasure Lucid Dreams -----
Il fatitico giorno del concerto degli horrors è già arrivato e passato e ora non mi restano che bei ricordi, la solita depressione post-concerto e diverse foto venute male... Le aspettative erano tante, finalmente avrei visto gli horrors!
Ad aprire la serata ci hanno pensato i Gliss, band di Los Angeles composta da tre elementi Martin, David e Victoria. Non li conoscevo e sicuro non sono diventata una loro fan l'altra sera: li ho trovati estremamente noiosi nonostati i continui cambi postazione e strumento, non mi è rimasta impressa nessuna delle loro canzoni, in più esteticamente mi ricordavano eccessivamente il mio gruppo preferito, ovvero i JJ72, e non so perchè la cosa mi irritava notevolmente. Finalmente finiscono la loro esibizione, la donzella si riprende la borsa che si era portata chissà perchè sul palco ed escono. Dopo una lunga attesa (o almeno questa è l'impressione che ho avuto io) salgono sul palco Joe, Joshua, Rhys e Tom, si posizionano e parte l'intro di Mirror's Image. Bellissimo Rhys immobile in posizione soldatino ( foto ) che attende il momento giusto per iniziare a suonare. Finalmente entra sul palco Faris ed il concerto ha veramente inizio. Subito dopo mirror's image come da cd viene proposta Three Decades in cui Rhys ci regala le sue migliori mosse denzereccie facendomi scoprire una ballabilità della canzone che neanche immaginavo. Dopo questa canzone i miei ricordi di scaletta diventano abbastanza confusi; credo che siano state fatte Primary colours, I Can't Control Myself, New Ice Age, Scarlet Fields, I Only Think Of You, Whole New Way, Who Can Say, Sea Within A Sea. Nell'encore la cover dei suicide Ghost Rider seguita da Count in Five, Sheena Is a Parasite e si è concluso con Gloves. I loro live si sono notevolmente calmati rispetto il passato e anche loro tengono il palco in modo leggermente più composto: Faris continua ad avvinghiarsi al microfono, a salire sulle spie, interagire in modo non proprio benevolo con il pubblico delle prime file (se lo ricorderà bene il ragazzo in seconda fila che si è preso uno schiaffo), Joshua mantiene il suo stile ricurvo con camminata nevrotica avanti e indietro e con il viso nascosto dai capelli per suonare, Rhys persevera con i sui ballettini, anzi ora che il basso gli da molta più possibilità di movimento la situazione è "peggiorata", ma tutto mi è apparso molto più ordinato e calmo rispetto a quando li vidi a Reading nel 2007 in cui mezzo palco venne smontanto per il divertimento del frontman. Bisogna ammettere che non sono per nulla obbiettiva sul live di venerdì scorso, quando mi piace un gruppo questo può eseguire la vecchia fattoria a suon di rutti che per me sempre è tutto bello. Primary colours mi ha esaltato tantissimo, a New Ice Age anche specialmente per la botta di adrenalina che ha portato assieme a I Can't Control Myself, Whole New Way è proprio caruccia specialmente live, e su Who Can Say ormai non capivo più nulla, anche se avrei tagliato volentieri le mani a chi faceva il solito clap clap-clap durante il momento di maggior pathos del bridge. Poi è stato il momento del bis in cui mi ero già preparata psicologiamente alla morte che poi non è arrivata. La cover non mi ha esaltato particolarmente, se non per il fatto di avere Spider and the Flies proprio davanti a me, poi è stato un crescendo di delusione con i tre pezzi di Strange House. Mi aspettavo una botta di energia assurda invece è stato tutto il contrario...Pezzi suonati in modo scarico, loro notevolemente distanti da come li eseguivano ed interpretavano 2 anni fa e pubblico eccessivamente calmo (questo è stato un bene però).
Cosa degna di nota sono gli orrendi mocassini di Rhys(foto) e lo stile "pigia uva" che ha Joshua nel ballare sulla musica anni 80 che il locale ha proposto finito il concerto.
Anche se in questa settimana non abbia preso il treno ne sia andata a Bologna per colpa di un maledettissimo intasamento delle mie vie respiratorie i miei ascolti sono proseguiti. Per i primi giorni della settimana in vista del concerto dei White Lies a Milano avevo iniziato a ripassare il loro album, ma appena mi è arrivata notizia dell'annullamento del loro concerto ho cambiato l'oggetto di studio, ovvero sono slittata sugli horrors! Finalmente venerdì 20 novembre tornerò a veder The Horrors! Me li sono persa a Bologna nel maggio del 2007 e per rimediare sono andata al Reading festival quella stessa estate. La loro performance mi aveva lasciata abbastanza perplessa, credo che ciò fosse dovuto alla luce delle 3 di pomeriggio che mal si addice a loro e alla posizione lontanissima dal palco, ma nonostante ciò la mia infatuazione per loro ed in particolare per Spider Webb era solo aumentata! Ora è il momento di tornare a vederli, ad adorarli dal vivo e perchè no scambiare quattro chiaccere con loro!
Dato che la settimana che viene voglio dedicarla completamente al ripasso testi della loro ultima fatica "primary colours" in questi giorni ho riascoltato "strange house" e il loro Ep omonimo. La voce roca, a volte quasi fastidiosa, e perennemente "arrabbiata" di Faris, le tastiere di Spider con le sue melodie cimiteriali che ricordano un qualche b-movie horror sono sicuro le cose che più apprezzo in questi lavori e che all'epoca mi hanno fatto infatuare di loro. Non hanno inventato nulla di nuovo (ma chi lo fa al giorno d'oggi?) riportando alla luce il garage, e nel 2007 sicuramente erano più famosi per il loro look che per la musica, ma pezzi come count in five, gloves, sheena is a parasite, death a the chapel mi hanno fatto cambiare drasticamente l'opinione che avevo di loro dopo averli ascoltati con attenzione: prima per me erano solo rumore ben vestito...
E si...The Long Blondes sono stati proprio una delle mie più grandi infatuazioni musicali degli ultimi anni, quindi si meritano un bel post tutto dedicato a loro. Un amore che è scoppiato dopo averli visti suonare al covo nel marzo 2007! Già adoravo diverse loro canzoni, ma quel live mi ha fatto perdere totalmente la testa per Kate e soci.
Chi sono i Long Blondes? "Continuavamo a vederci in giro per la città, ed eravamo chiaramente le persone meglio vestite di Sheffield. Come potevamo non formare una band?" (Kate).
Per scoprire qualcosa un po' più di loro, in particolare sugli esordi, rimando ad uno speciale fatto molto bene sul sito indiepop.it qui
Nell'aprile 2008 è uscito il loro secondo album "Couples", meno riuscito del primo, prodotto da Erol Alkan . Nell'estate del 2008 vengono annullate tutte le date del tour per seri problemi di salute del chitarrista nonchè principale autore dei testi Dorian, tanto che il 20 ottobre 2008 il gruppo annuncia, tramite un messaggio sul loro sito, lo scogimento del gruppo e nello stesso giorno viene rilascita una compilation con i loro principali singoli intitolata appunto "Singles".
Cosa mi piace tanto di loro? Tutto...o per meglio dire: Kate: la sua voce, il suo fascino, i suoi belletti, il modo in cui interpreta i testi scritti da Dorian con allusioni e sensualità. Le atmosfere retrò che creano con le loro canzoni ed il proprio look. I piccoli spaccati di vita quotidiniana e le emozioni che Dorian narra nelle varie canzoni. Frasi del tipo "There are wants and there are needsand they're two very different thingsyou can love or be in love, again,they're two very different things,yes they're two very different things" e potrei continuare per ore....
Dato che è giunto il momento di fare qualcosa di costruttivo ecco la mia canzone preferita:
La seconda canzone di cui avevo accennato nel post precedente è Alphabetical Order dei miei adorati spinti, o detta correttamente The spinto band. Avremmo bisogno di organizzare se A non significasse niente? Una canzone su come l'alfabeto e l'ordine alfabetico influiscono nelle nostre vite imponendoci inconsciamente di organizzare e catalogare tutto secondo questo ordine. Mi piacerebbe vedere come fosse la vita prima che noi leggessimo Sono sicuro che avremmo avuto bisogno di una sorta di organizzazione per categorizzare le nostre cose...
I viaggi in treno nell'ultimo periodo si sono ridotti notevolemente complice maltempo, scioperi e soprattutto scarsa voglia di andare a Bologna. Nonostante ciò mi sembra carino parlare di due canzoni che la riproduzione casuale ha riportato all'attenzione nei giorni scorsi. La prima è We Get On di Kate Nash. Questa canzoncina credo che in breve riassuama buona parte delle mie infatuazioni. Come faccio a non immedesimarmi in frasi tipo "semplicemente sapere che tu esisti non è abbastanza per me, ma chiedere il tuo numero di telefono mi sembra altamente inappropriato visto che non riesco neanche a dire ciao quando passi" o "ho intrapreso un piano per scontrarmi con te accidentalmente, ma mentre stavo camminando mi scontrai con te molto più forte rispetto a quello che avevo originariamente previsto...", o con il finale della canzone che però non svelo.
Simply knowing you exist ain't good enough for me But asking for your telephone number Seems highly inappropriate Seeing as, I can't Even say hi When you walk by
And that time you shook my hand, it felt so nice I swear I never feel this way about any other guy And I never usually notice people's eyes, but
I conducted a plan to bump in to you most accidentally But I was walking along and I bumped into you Much more heavily than I'd originally planned It was, well, embarrassing And I think you thought that I was a bit of a twat
I just think that we'd get on I wish I could tell you face to face Instead of singing this stupid song But yeah, I just think that we might get on
So I went to that party and everyone They were kind of art-y And I was wearing this dress Because I wanted to impress But I wasn't sure if I looked my best 'Cause I was so nervous But I carried on regardless Strutting through each room trying to find you
And when I saw you kissing that girl My heart, it shattered And my eyes, they watered And when I tried to speak, I stuttered And my friends were like "Whatever! You'll find someone better! His eyes were way too close together! And we never even liked him from the start! And now he's with that tart And I heard she's done some really nasty stuff Down in the park with Michael He said she's easy And if your guy's with someone that's sleazy Then he ain't worth your time 'Cause you deserve a real nice guy!" So I proceeded to get drunk and to cry And lock myself in the toilets for the entire night
Saturday night I watched channel five I particularly liked CSI I don't ever dream about you and me I don't ever make up stuff about you and me Because that is insanity I don't ever drive by your house to see if you're in I don't even have an opinion on that tramp that you're still seeing I don't know your timetable I don't know your face off by heart But I must admit that there is still a part of me that still thinks That we might get on
Eccomi ad iniziare a scrivere su un blog, proprio io che ho sempre odiato mettere per iscritto i miei pensieri. Ma c'è aria di cambiamenti quindi perchè non assecondarli?! "Could it be the start of something? Could it be the end of a phase? Could it be the start of the future?" E con questa citazione tratta da The Good Old Days passo a parlare dei miei ascolti di oggi ovvero i The Lodger con il loro album Life is Sweet. La vita è dolce, così come questo cd! Non mi viene proprio un'altra parola per descrivere questo album se non DOLCE. I testi descrivono sogni infranti ma anche un ottimismo senza speranza tutto accompagnato da melodie a tratti malinconiche, mai tristi, alternati a pezzi catchy. L'ascolto scorre liscio e la mente inizia a viaggiare, lasciandomi dentro quella strana sensazione paragonabile a quella di un bel ricordo ormai andato, che pian piano si sta dissolvendo nonostante non lo si voglia perdere. Tra le canzoni degne di nota c'è sicuramente la già citata "The Good Old Days" con la sua chitarra "aguzza" dal ritmo disco-funk e con una linea di basso che se entra in testa non esce più, non posso non menzionare "Falling Down" che con i verse "It's a cruel, cruel, world you're a cruel, cruel, girl But sublime" riassume un po' tutto l'album, "The Conversation" e "A Hero’s Welcome". Concludendo Life is Sweet è un bel album pop, che anche dopo diversi ascolti non stanca e da un paio di anni ormai mi accompagna nei miei viaggi in treno (la durata dell'intero album si adatta perfettamente alla tratta Modena-Bologna).